Yes we radio al concerto di Liam Gallagher!

Martedì 27 febbraio al Gran teatro Geox di Padova è andato in scena il secondo concerto italiano del tour As you were di Liam Gallagher e la passione per il brit pop ha portato i nostri speaker Antonio, Frank e Vitolorso a seguire il live del frontman degli Oasis.

Pronti, via. L’appuntamento è al bar più vicino alla via che porta alla statale e poi all’aeroporto. Il timore per l’effetto di Burian il siberiano sulla viabilità trasmette un po’ di amarezza e la neve che inizia a scendere copiosa riporta alla mente degli speakers Antonio, Frank e Vito gli sfortunati aneddoti di altri concerti degli Oasis vissuti dal vivo nel 2000 a Milano, ma senza Noel Gallagher e nel 2009 sempre nel capoluogo lombardo quando la band mancuniana non ha partecipato al festival I-Day: gli Oasis si erano sciolti il giorno prima a Parigi!
Questa volta il karma sembra restituire agli speakers di Brit here now il maltolto: il loro aereo è l’ultimo a partire da Bari!

La tensostruttura del Gran teatro Geox di Padova è piena in ogni ordine di posto, alle ore 21:00 in punto parte Fuckin’in the bushes, la band è sul palco, Liam Gallagher viene accolto da un’ovazione e mette subito le cose in chiaro: “…tonight I’m a rock’n’roll star”.
Il concerto inizia con il brano di apertura di Definitely Maybe il primo album degli Oasis (1994), il sound è quello di sempre, la voce di Liam al massimo e l’acustica molto buona. Tutto intorno sorprende vedere fan under 20 confondersi tra gli over 35 e mischiarsi tra maglie del Manchester City e tagli di capelli che emulano quelli dei fratelli Gallagher.
Si continua con un altro brano a firma, come quasi tutti quelli degli Oasis, del fratello Noel: l’intenso brano rock “Morning glory” tratto dall’album “What’s the story morning glory” del 1995, un capolavoro che contiene tra le altre le hits Don’t look back in anger e Wonderwall.
Dopo questo inizio in grande stile, Liam passa ai brani del suo album solista As you were.
L’esecuzione è coinvolgente, il cantato viene fuori dal mix e rimbalza in faccia alla platea che canta i brani dal primo all’ultimo. Ragazzi si stringono e si baciano sulle note di Paper crown e gli smartphone sono agitati al cielo per catturare Some might saySlide away, ballad tra le più amate dai fan, Be Here Now, tratta dall'album omonimo del 1997, e la celeberrima Wonderwall.

Liam saluta il pubblico, scende a dare il cinque alla prima fila, è sorprendente per la sua empatia, inusuale per chi lo ha visto e vissuto nei vecchi live. “Grazie” esclama in italiano e poi si fa attendere (poco) per i due bis: Cigarettes & Alcohol e Live Forever.

Un live pieno di energia, un viaggio nel tempo senza Delorean, ma allo stesso modo un concerto moderno che segue il trend tracciato dal disco As you were pubblicato il 6 ottobre scorso, numero uno in classifica e che da solo ha venduto di più di tutti gli altri titoli presenti nelle prime venti posizioni della classifica inglese messi insieme.
Un concerto vissuto in prima persona da Antonio, Frank e Vitolorso che nella puntata di Brit here now condivideranno le loro emozioni e le loro impressioni su RKID Liam Gallagher!

Le canzoni della scaletta del concerto sono già state aggiunte alla playlist Spotify di Brit here Now!

Rock ‘n’ Roll Star (Oasis)
Morning Glory (Oasis)
Greedy Soul
Wall of Glass
Paper Crown
Bold
For What It’s Worth
Some Might Say (Oasis)
Slide Away (Oasis)
Come Back to Me
You Better Run
Universal Gleam
Be Here Now (Oasis)
Wonderwall (Oasis)

Cigarettes & Alcohol (Oasis)
Live Forever (Oasis)