Luca coi baffi / John Idea @ ViaGluck

Luca coi baffi / John Idea hanno portato il loro indie martedì  25 luglio a Noci (BA) nella prima serata della rassegna estiva dell’associazione ViaGluck.

Il caldo lascia posto ad un vento piacevole, la temperatura si abbassa accompagnata dal sole al tramonto e la sera di luglio nella nostra Puglia comincia a prendere forma senza frenesia come il divanetto Yes We Radio pronto ad accogliere Luca coi baffi e John Idea prima del live.
Siamo nella pineta dell’eco wellness hotel Corallo a Noci. Le ragazze e i ragazzi dell’associazione ViaGluck hanno allestito uno spazio ampio con la costante e mai stantia cifra stilistica che li contraddistingue: l’originalità e l’accuratezza nella scelta del tipo di illuminazione, nella disposizione dei due stand enogastronomici e dello stand delle istantpic (foto istantanee tipo Polaroid) hanno trasformato la pineta in uno spazio accogliente, familiare, ma al contempo che lascia piacevolmente stupiti. La scelta ricorrente del tema dei palloncini, questa volta anche bianchi, restituisce dignità anche al sistema di illuminazione preesistente e spento, armonizzandolo con il resto dell’allestimento.

Tanto da guardare. Da ascoltare la selezione musicale targata Yes We Radio, le canzoni di Luca coi baffi / John Idea e il dj set di Stasick.

Luca coi baffi e John Idea ci raggiungono sul nostro divanetto prima del live con il loro chitarrista e noi iniziamo a fargli qualche domanda per conoscerli e farli conoscere a chi ci ascolta in diretta su www.yesweradio.it e chi aspetta il loro live in pineta.
Luca coi baffi è quello con la barba e John Idea quello con i baffi: “…io ho baffi, lui ha le idee…” dice John scherzando sui loro nomi d’arte. I due ragazzi della provincia romana dicono di amare la Puglia, ci sono stati due anni fa e non vedevano l’ora di tornarci. Si sente dalle parole e dai gesti di Luca e John che il loro legame con la nostra terra è sincero. L’intervista continua e si sposta da un argomento all’altro come una piacevole chiacchierata tra amici molto utile a prendere confidenza con i tre artisti che di lì a breve si esibiranno con chitarra acustica e due voci impreziosite con interventi musicali di una piccola tastiera.
Parlando con i ragazzi scopriamo che tra i loro cineasti preferiti c’è Carlo Verdone, che provengono da un passato post punk, Luca, e rap, John, e che queste attitudini possiamo riscontrarle nelle loro canzoni e nel loro approccio ai live.

Il video del loro singolo “Mezzogiorno” racconta la giornata, dalla sveglia alla buonanotte in un formato da smartphone, quasi voyeur e perfettamente calato nei nostri tempi. A noi il video è piaciuto molto, ma i ragazzi non sono convinti del risultato finale: “…potevamo fare meglio…”.

Sono molto soddisfatti invece del loro EP: un pattern di vecchie Fiat cinquecento rosse su sfondo bianco in copertina, un respiro vintage e “…uno sguardo al passato…” al loro passato, alla loro produzione musicale.

Il futuro invece è tutto nella voglia di fare un disco assieme, che la collaborazione tra Luca coi baffi e John Idea (perché lo “/” significa “e”) possa continuare dal vivo con una banda sempre più ampia che comprende basso , due fiati e una batteria in arrivo oltre alla chitarra acustica che accompagna i due ragazzi romani nell’esibizione live per ViaGluck.

Dopo l’intervista il clima è disteso, l’atmosfera è ideale per dare il via alla musica dal vivo.

Il concerto scorre piacevole, i ragazzi cantano e trasmettono la voglia di divertirsi, la chitarra acustica scandisce i tempi e gli interventi di Luca alla tastiera creano il diversivo utile a mantenere alta la soglia dell’attenzione.

Tutto passa tra le mani del service audio Vynil sound che riesce a ricreare un suono chiaro e potente perfetto anche per il dopo live a cura di Stasick dj che fa ballare tutti con la sua selezione live.

Un tramonto in pineta, una serata mite, la musica live, la notte per ballare. Tutto questo è stata la prima serata della rassegna estiva a cura dell’associazione ViaGluck che continuando con il proprio lavoro culturale, siamo certi, riuscirà a cura quella fastidiosa sindrome che prende i nocesi durante i concerti e li costringe a non meno di 3 metri dal palco.

Avviciniamoci alla musica.